Reflusso e acidità

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Bruciore di stomaco in gravidanza: cause, sintomi e soluzioni efficaci

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Durante la gravidanza il corpo della donna subisce numerose modifiche, alcune delle quali possono causare fastidiosi disturbi. È il caso per esempio della comparsa, soprattutto negli ultimi mesi, del bruciore di stomaco. 

Cos’è il bruciore di stomaco in gravidanza e perché si manifesta

Il bruciore di stomaco in gravidanza è un disturbo molto comune, con un’incidenza compresa tra il 17 e il 45%, che può arrivare a oltre il 70% nel terzo trimestre. Alcuni studi hanno osservato che man mano che prosegue la gravidanza, il disturbo tende infatti a essere più comune.

La sensazione di bruciore è dovuta al reflusso gastroesofageo, ovvero alla risalita di succhi gastrici provenienti dallo stomaco verso l’esofago e la gola.

Le principali cause dell’acidità gastrica in gravidanza

Sono diverse le cause del bruciore di stomaco durante la gravidanza e comprendono cambiamenti ormonali, rilassamento dello sfintere esofageo e l’ingradimento dell’utero.

Per quanto riguarda l’aspetto ormonale in gravidanza si assiste a variazioni dei livelli di alcuni ormoni, con conseguente rallentamento della digestione e aumento delle probabilità di gonfiore, bruciore di stomaco e stitichezza.

L’aumento dei livelli di progesterone può comportare anche un rilassamento della muscolatura liscia che si traduce in una riduzione del tono e della motilità gastrica e in un rilassamento dello sfintere esofageo inferiore. Quest’ultimo, in condizioni normali, si apre per consentire al cibo di passare dall’esofago allo stomaco e si chiude per impedire all’acido gastrico di penetrare nell’esofago. Oltre ad andare incontro a un rilassamento, durante la gravidanza, lo sfintere esofageo inferiore viene spostato nella cavità toracica, il che favorisce il passaggio del cibo e dell’acido gastrico dallo stomaco all’esofago. 

Man mano che la gravidanza procede, lo stomaco viene compresso dall’utero, favorendo così la risalita del maleriale gastrico nell’esofago, motivo per cui in genere il reflusso è più comune durante il terzo trimeste di gravidanza.

Talora il bruciore di stomaco può essere causato anche da uno svuotamento gastrico anomalo, da un transito intestinale ritardato o dall’assunzione di alcuni farmaci in gravidanza, come gli antiemetici.

Sintomi di bruciore di stomaco e come riconoscerli

In gravidanza i sintomi di reflusso in genere si menifestano tra i 30 e i 60 minuti dopo aver mangiato, anche se a volte possono insorgere successivamente. Inoltre, può giocare un ruolo la posizione dopo i pasti: se la futura mamma si piega in avanti, si sdraia o solleva dei pesi dopo aver mangiato è più probabile avere malessere post pasto.

I sintomi di reflusso più tipici durante la gestazione sono:

  • sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco che può risalire fino alla gola
  • sapore aspro e amaro nella parte posteriore della gola
  • sensazione di gonfiore
  • eruttazione e reflusso/rigurgito.

Cibi da evitare e alimentazione consigliata per ridurre il bruciore

Il primo passo per contrastare il bruciore di stomaco in gravidanza prevede l’adozione di alcuni accorgimenti inerenti lo stile di vita e l’alimentazione. Le principali raccomandazioni dietiche per attenuare il reflusso sono:

  • astenersi dal consumo di alcolici, che sono sconsigliati in gravidanza in quanto nocivi per lo sviluppo del feto 
  • evitare cibi e bevande che possono scatenare i sintomi, come cibi grassi o piccanti, cioccolato, menta, bevande contenenti caffeina, succhi di agrumi, pomodori e bibite gassate
  • consumare pasti piccoli e frequenti
  • bere liquidi tra i pasti e limitarne invece l’assunzione mentre si mangia.

Soluzioni farmacologiche e non per il bruciore di stomaco in gravidanza

Ci sono soluzioni non farmacologiche che possono attenuare il bruciore di stomaco e possono essere utilizzati in gravidanza senza rischi. Lo zenzero, per esempio, viene spesso impiegato per trattare le difficoltà di digestione in gravidanza, la nausea e il vomito. 

Inoltre, per contribuire al benessere della muscosa gastroesofagea il medico può consigliare alle donne in gravidanza anche integratori alimentari che contengono per esempio il frutto di banana (Musa Paradisiaca), che contribuisce al controllo dell’acidità e alla funzione digestiva, l’Althea Officinalis, dall’azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente, e il sodio alginato, che è in grado sia di inibire la pepsina (una sostanza dannosa per la mucosa extraesofagea) sia di formare un gel viscoso che impedisce la risalita del contenuto dello stomaco. Se il medico lo ritiene opportuno, può suggerire anche l’assunzione di farmaci, in particolare gli antiacidi. 

Abitudini e consigli pratici per prevenire il reflusso durante la gravidanza

Alcuni accorgimenti e modifiche dello stile di vita possono aiutare a prevenire il reflusso in gravidanza. Ecco i principali consigli:

  • aspettare almeno due o tre ore dopo aver mangiato per sdraiarsi o andare a letto
  • sollevare la testata del letto di 10-20 centimentri
  • sdraiarsi sul lato sinistro piuttosto che su quello destro o in posizione supina
  • evitare di fumare: fumo e acidità sono un binomio da evitare perché la nicotina può aumentare ulteriormente le secrezioni acide
  • mantenere una postura eretta, soprattutto dopo aver mangiato
  • aumentare l’attività fisica, compatibilmente con la gravidanza, per aiutare la motilità gastrica
  • evitare lo stress. La coppiata stress e acidità può rendere più insidioso il reflusso.

Quando consultare un medico per il bruciore di stomaco persistente

Se il reflusso persiste nonostante i cambiamenti nello stile di vita il ricorso a soluzioni farmacologiche e non, è sempre bene consultare il proprio medico che potrebbe indicare ulteriori rimedi per il bruciore. Inoltre occorre contattare il medico in presenza di alcuni campanelli d’allarme tra cui bruciore di stomaco notturno, difficoltà a deglutire, presenza di sangue nella saliva, perdita di peso.

16 Giugno 2025

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